Il Centro Baobab
 

"Se l’Africa fosse un fragile mosaico caduto a terra e andato in frantumi dispersi in ogni angolo del mondo, uno di questi frammenti sarebbe senz’altro il centro di accoglienza Baobab di Roma."

Federico Bonadonna

 
 

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L'Associazione Erythros (http://www.erythros.org/home.asp) nasce, informalmente, nel febbraio del 1993, quale gruppo d'intervento in favore dell'Eritrea, con la denominazione iniziale di "Gruppo Giovani Eritrei".
In seguito, questo gruppo si trasforma in associazione multietnica ed i suoi progetti vanno oltre alle problematiche sociali connesse al giovane Stato africano.
Attualmente, l'Erythros è un'associazione di volontariato laico impegnata nella promozione dei diritti umani e sociali, a favore dei settori più deboli della popolazione sia in Italia che nel Sud del mondo.
Dal 1998 l'Associazione Erythros è impegnata nel sociale con metodi innovativi e sperimentali. La nostra Associazione ha dimostrato nel corso degli anni una notevole capacità di coinvolgere l'utenza anche grazie alla presenza, tra i volontari, di "operatori alla pari" cioè ex utenti. Essa, inoltre può contare sull'impegno di professionisti, come avvocati, medici, psicologi, mediatori culturali, educatori ed operatori sociali, le sue iniziative, comunque, restano completamente basate sul volontariato. Attualmente, l'Associazione assiste circa 8.000 utenti ogni anno e conta circa 200 associati, 45 soci-volontari attivi, divisi in gruppi di lavoro.

Il nostro modello di riferimento adottato è quello dell'impresa sociale, basato su progetti integrati per il recupero dell'identità di ogni singolo, della promozione ed il potenziamento delle sue capacità individuali e sociali. Inoltre, Erythros si occupa della promozione, tutela e valorizzazione della salute, sia fisica che mentale, anche attraverso attività culturali, curando o meglio facilitando, in modo particolare, anche l'inserimento lavorativo degli utenti.
Una delle attività inerenti l'Associazione è rivolta alla cura ed all'attenzione delle persone vittime della tratta e dei senza fissa dimora. Tali attività hanno permesso la creazione di case di fuga e centri di accoglienza già dal 1996 grazie a contributi economici sia dei nostri volontari, sia di enti quali i Cavalieri di Malta, l'Unione delle Chiese Valdesi e la Comunità Giovanni Paolo II, mentre dal 2001, grazie al contributo del Comune di Roma - Dipartimento V "Politiche Sociali e della Salute", sono stati creati anche dei centri di accoglienza per senza fissa dimora.

Dal 2004 Erythros gestisce, grazie ai Servizi Sociali del Comune di Roma, il centro di accoglienza Baobab per rifugiati e richiedenti asilo politico, una delle realtà più importanti a Roma per questo tipo di Utenza.

Il Centro è stato avviato alla fine dell’agosto 2004 in seguito allo sgombero dell’”Hotel Africa”, un capannone nei pressi della Stazione Tiburtina. Attualmente accoglie 150 ospiti di nazionalità Eritrea, Etiope, Sudanese e Somala.

 

 

Il Centro di Accoglienza per Rifugiati e Richiedenti Asilo Baobab è voluto e finanziato dal V Dipartimento Servizi Sociali del Comune di Roma.

Il Centro Baobab Accoglie 150 ospiti di nazionalità eritrea, etiope, sudanese e somala. La struttura, di 1.300 mq, è caratterizzata da trentanove camere confortevoli a quattro posti letto con annessi servizi. Il centro è dotato di un bar/ristorante, un phone center-internet point, un negozio etnico, un barbiere, una palestra e una lavanderia. Tutti servizi autogestiti dagli utenti stessi e tali da permettere una piccola fonte di reddito.

Il Centro Baobab è stato avviato alla fine dell’agosto 2004, quando venne sgombrato l’”Hotel Africa”, un capannone nei pressi della stazione Tiburtina. L’allora Comitato di gestione è oggi attivo anche dentro Baobab. Il Centro Baobab possiede un elevato carattere sperimentale e innovativo rispetto al panorama offerto dalle politiche di accoglienza nel nostro Paese.
La funzione policulturale, è garantita dalla presenza di una struttura annessa al centro e adibita a locale per feste, conferenze, spettacoli culturali nonché ristorante etnico. Ciò ha permesso al centro un’importante apertura all’esterno, consentendogli di acquisire maggiore visibilità nel quartiere e rendendo possibile una reale dimensione integrativa, che favorisce il dialogo con i soggetti istituzionali e non, presenti sul territorio.
La partecipazione attiva dell’utenza nel migliorare la qualità di vita all’interno del centro, rafforza il senso di appartenenza al luogo e una maggiore integrazione con il territorio circostante, tale da migliorare il proprio percorso di vita.

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Gli stabili industriali, di proprietà del Comune di Roma e affidati all’Associazione Erythros, sono stati ristrutturati adottando soluzioni a basso impatto ambientale, coinvolgendo nei lavori gli stessi residenti.

Questo ha permesso la riqualificazione di un’interessante area industriale dismessa e la sua trasformazione in un luogo di aggregazione sociale fortemente riconoscibile e caratterizzante il quartiere.

Il progetto baobab è questo.
Un centro di accoglienza che si trasforma in luogo di incontro, scambio, integrazione con il territorio, le istituzioni, i cittadini. Un frammento d’Africa nel cuore di Roma.